MICROSMALTIMENTI DI AMIANTO PER CITTADINI

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L’amianto è un materiale tossico per la salute dell’uomo e inquinante per l’ambiente. Non viene più utilizzato dal 1994 e, in quanto nocivo, rientra nella categoria dei rifiuti speciali.

L’amianto può essere di due tipologie:

-Amianto in matrice “friabile” ovvero si può sbriciolare attraverso la semplice pressione con le mani; è il più pericoloso perché disperde più facilmente le fibre nell’aria. Possiamo trovarlo nelle coibentazioni d’impianti di riscaldamento, nelle guarnizioni di caldaie, negli isolamenti termici, ecc.

-Amianto in matrice “compatta” può essere sbriciolato attraverso l’utilizzo di attrezzi e possiamo trovarlo, ad esempio, nelle coperture, nelle canne fumarie, nelle vasche per la raccolta della pioggia, nei vasi, ecc. In generale, si giudica meno deleterio del precedente ma dipende dal suo stato di manutenzione o conservazione.

Sono entrambi considerati altamente pericolosi perché le fibre di amianto, molto sottili, tendono a sfaldarsi dividendosi longitudinalmente, rimanendo così sospese in aria con il rischio di essere respirate da tutti noi. E’ quindi necessario ridurre il più possibile l’inalazione e non disperderle nell’ambiente per eliminare il rischio di tumori (principalmente a polmone, pleura, laringe). Ricordiamo che ancora oggi abbiamo circa 6 mila morti all’anno imputabili agli effetti dell’amianto.

Cosa posso fare da privato per rimuovere amianto ?

I materiali che si posso rimuovere liberamente sono solo quelli in matrice “compatta”. Il privato cittadino può rimuovere autonomamente un quantitativo massimo di 450 kg, e per le lastre la dimensione non deve superare i 2 mt. Data la forte pericolosità, come detto sopra, bisogna utilizzare la massima attenzione sia per se stessi che per il vicinato e l’ambiente. Prima d’iniziare, bisogna comunicare all’ATS competente del territorio il lavoro che si dovrà svolgere, attraverso un modulo di autocertificazione.  Il privato cittadino potrà svolgere le operazioni di messa in sicurezza dell’amianto solo attraverso uno speciale Kit “usa e getta” (maschera facciale filtrate con grado di protezione 3 – FFP3 – “usa e getta”, tuta in tyvek, guanti di protezione, calzari a perdere). Quando il lavoro sarà terminato, per legge bisogna contattare un’azienda, correttamente autorizzata dall’Albo Gestori Ambienatli,  che si occuperà di prelevare i rifiuti e portarli in una discarica specializzata.

Se non sapete a chi rivolgervi, consigliamo di contattare anche il comune in cui si risiede per verificare possibili convenzioni che sono in atto per lo smaltimento dell’amianto.

In alternativa, per semplificarvi tutto e non mettere a rischio la vostra salute, potete contattare direttamente una ditta autorizzata e specializzata come ABS WORK.

Fino al 1 marzo 2021 potrete anche beneficiare del Bando a Fondo Perduto che la Regione Lombardia ha stanziato in favore di tutti i cittadini privati che vogliono eseguire lavori di rimozione smaltimento di manufatti contenenti amianto da edifici di qualsiasi destinazione d’uso.

Evitiamo di scaricare i rifiuti tossici sul ciglio della strada o nei campi!

Questo fenomeno è purtroppo molto presente in Lombardia e oltre che ad essere un danno per tutti, tutti ne pagano le conseguenze economiche. L’abbandono di rifiuti pericolosi è un reato penale, (contemplato dal Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) e prevede l’arresto da 6 mesi a 2 anni e con sanzioni da 3 mila a 30 mila euro.

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