IMPERMEABILIZZAZIONE DELLE COPERTURE INDUSTRIALI

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L’impermeabilizzazione è un processo che rende il manto di copertura inattaccabile dagli agenti atmosferici. Nello specifico serve per impedire il passaggio dell’acqua negli strati sottostanti e va posizionato dopo l’isolante termico (per la riduzione delle dispersioni di calore) e prima del rivestimento superiore. Data la forte tenuta questo processo viene utilizzato su tutti i tetti piani continui o comunque con una minima inclinazione (anche con la presenza di lucernari).

Il degradamento di una copertura impermeabilizzata può essere causato da diversi fattori quali:

-naturale processo di invecchiamento del manto impermeabile

-cattiva esecuzione della posa in opera o impiego di materiali non idonei

-errori progettuali riguardanti sia la scelta dei materiali e del collegamento fra i diversi strati, sia l’ordine di successione degli strati stessi, che deve essere valutato in funzione delle condizioni climatiche, del microclima interno e delle sollecitazioni meccaniche.

Qualora il manto di copertura sia in un forte stato di degrado, non deve essere considerata sola la possibilità di demolizione in quanto, mediante le nuove tecnologie, si può realizzare il rifacimento conservativo attraverso la sovrapposizione della nuova stratigrafia sulla vecchia. Durante questo processo si può prevedere anche un intervento di riqualificazione energetica con un nuovo strato di isolamento ed il relativo manto impermeabile. Il rifacimento conservativo garantisce una durata come quella di una nuova realizzazione, quindi oltre i 10 anni. L’unico accorgimento, ma questo vale per tutti i tetti, è che bisogna garantire una manutenzione 2 volte all’anno per prevenire possibili danni.

Ora guardiamo due tipologie diverse di materiali utilizzati per le impermeabilizzazioni:

Membrana Prefabbricata Bituminosa

È una membrana molto utilizzata nel campo delle coperture industriali per l’impermeabilizzazione e la sua provenienza deriva dalla distillazione del petrolio. E’ utilizzata per la maggior parte in rotoli prefabbricati, spesso dotati di armatura (in velo vetro, rete in vetro tessuto, poliestere non tessuto). Questa membrana ha una buona resistenza meccanica e un’ingente elasticità. Altra caratterista di nota è l’elevato spessore, non inferiore a 4mm per le membrane applicabili in monostrato, che di solito permette la calpestabilità.

La posa in opera, trattandosi di fogli prefabbricati, non necessita di accessori e fissaggi costosi anche perché nel caso di foratura del manto impermeabile si potrebbero creare parti a rischio di infiltrazione d’acqua. Permette l’incollaggio in totale aderenza, attraverso l’uso di fiamme libere (o anche attraverso uno strato adesivo), limita il passaggio dell’acqua e in caso di perdite ne facilita la rintracciabilità. Tali membrane sono durevoli nel tempo e permettono una facile manutenzione, infatti è possibile rinnovare un vecchio manto incollandovi sopra in totale aderenza una nuova membrana; in questo modo si prolunga la durata della nuova stratigrafia che risulterà ancora più performante della precedente perché più spessa.

Questo tipo di impermeabilizzazione è indicata sia per coperture calpestabili che non calpestabili, per nuove costruzioni, per ristrutturazioni, per tetti verdi, ma anche per le fondazioni.

Membrane prefabbricate polimeriche

È una membrana sintetica impermeabile, generalmente prefabbricata, dove non è presente bitume, o lo è con una percentuale inferiore a 50%. Ha una diffusione minore rispetto a quella bituminosa ed è generalmente commercializzata in teli arrotolati. E’ divisa per la sua composizione in base al polimero principale che la costituisce, per esempio in PVC (polivinilcloruro) o polietilene. Il fatto di essere armata o non, ne consegue la differenza nella calpestabilità. Ha una buona resistenza meccanica e un’ottima elasticità che permette alla membrana di assorbire forti escursioni termiche. Ha la capacità di sopportare i piccoli movimenti e assestamenti che potrebbero esserci tra il supporto e il pavimento.

La posa non viene considerata complessa ma necessita di molta attenzione all’incompatibilità chimica da contatto con alcuni materiali come bitume, asfalti e catrame, solventi, oli o prodotti con idrocarburi, ecc. Non ha una perfetta tenuta ai raggi UV e dato che si tratta di un telo prefabbricato può risultare problematica la posa in alcuni punti critici delle coperture. Spesso necessita di uno strato protettivo o di un rivestimento.
È indicata per l’impermeabilizzazione di coperture (calpestabili e non) piane e inclinate, per nuove costruzioni o ristrutturazioni. Salvo alcune varianti, possono essere adoperate anche per tetti verdi, per fondazioni e muri contro terra.

ABS WORK SRL con sede a Gavardo (BS), si occupa da anni della manutenzione e del rifacimento delle coperture, compresa la messa in opera del sistema d’impermeabilizzazione. In base alle esigenze del cliente lo staff aziendale sceglie sempre i migliori materiali presenti sul mercato, garantendo un risultato duraturo nel tempo.

 

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